Tutti i tipi di vernici utilizzate per le chitarre e le loro caratteristiche

Parlare di vernici per chitarra non è propriamente corretto in quanto il settore degli strumenti musicali non è sicuramente il settore industriale dove le vernici trovano maggior impiego, mentre lo sono ad esempio l’edilizia e l’industria automobilistica.

Questo è il motivo per cui per le chitarre elettriche non vengono prodotte a livello industriale vernici specifiche ma si utilizzano vernici prodotte per altri mercati, specialmente quelli dell’Automotive e del Refinish. In alcuni casi, queste vengono poi additivate e modificate nei laboratori per avere la migliore applicazione possibile nel campo della liuteria.

Tuttavia chi si approccia per la prima volta alla verniciatura delle chitarre sicuramente va ad effettuare una ricerca su google con le parole chiavi “Vernici per chitarra”, ottenendo, per quanto detto sopra, scarsi risultati.

Il motivo per cui ho deciso di affrontare questo argomento, riferendomi proprio alle vernici per chitarra, è quindi quello di chiarire le idee a chi è alle prime armi su questo argomento.

Vernici per chitarra: come classificarle?

Una prima classificazione si può fare in base al posizionamento nel ciclo di verniciatura. Semplificando avremo questi tre tipi di vernice:

  1. FONDO – Turapori o Primer. Serve a rendere uniforme la superficie e ad offrire una buona aderenza alla successiva vernice che verrà applicata
  2. SMALTO – E’ la vernice che viene utilizzata per ottenere il colore desiderato, applicata in più strati.
  3. TRASPARENTE – E’ una vernice trasparente utilizzata per rendere lo smalto più resistente

Un altro tipo di classificazione delle vernici è quella che si basa sul tipo di resina che compare nella loro composizione. Limitandoci all’ambito chitarristico, possiamo distinguere i seguenti tipi di resine:

  1. ACRILICHE
  2. CELLULOSICHE (NITROCELLULOSA)
  3. POLIURETANICHE
  4. POLIESTERE

Quali vernici ha usato la Fender nel corso degli anni?

Negli anni ’50 e ’60 la Fender usò principalmente la vernice alla nitrocellulosa, ma in parte anche quella acrilica. I colori scelti dalla Fender erano proprio quelli utilizzati per i modelli di macchina più famosi del tempo, in particolare quelli della General Motors che utilizzava le vernici dell’azienda DuPont. I nomi e codici per classificare le vernici e i relativi colori erano proprio quelli utilizzati da DuPont: le vernici alla nitrocellulosa avevano il prefisso “Duco” mentre quelle acriliche avevano il prefisso “Lucite”; poi c’era un codice che identificava il colore.

Alla fine degli anni ’60 la Fender ha iniziato ad utilizzare le vernici poliuretaniche, mentre alla fine degli anni ’70 ha introdotto quelle in poliestere.

In sostanza quale tipo di vernici scegliere oggi per la Chitarra Fai-da-te?

Per verniciare la vostra chitarra potreste usare utilizzare una qualsiasi delle tipologie di vernici indicate sopra, utilizzate anche dalla Fender nel tempo. Se poi volete un effetto naturale color legno, esistono altri tipi di finiture come quella alla gommalacca o il tru oil.

In questo articolo vi consiglierò solo quelle da me sperimentate, ovvero l’acrilica e la nitrocellulosa.

Vernice Nitrocellulosa

Se si vuole creare una chitarra in stile RELIC o se comunque gli si vuole dare un aspetto vintage, sicuramente la scelta migliore è la vernice alla nitrocellulosa. Questa ha infatti il vantaggio di mutare nel tempo ed assumere quindi solo dopo pochi anni un aspetto molto vintage. Alcuni la preferiscono anche per il fatto che può essere applicata in strati molto sottili e ritengono che ciò non alteri il suono. In realtà tanti liutai ed esperti asseriscono che il tipo di vernice non ha impatto sul suono.

Considerate però che oggi la vernice nitrocellulosa non è facile da trovare perché è stata sostituita da altri tipi di vernici, anche per questioni legate all’inquinamento ambientale. Data la richiesta dei chitarristi, però, sono nate alcune ditte che la vendono al dettaglio in bombolette o barattolo come la Nitorlack. Essendo però piuttosto costosa, la consiglio solo a chi ha esperienza nella verniciatura. Rivolgendosi invece ad un colorificio, è importante specificare la parola NITROCELLULOSA e non limitarsi a dire “alla NITRO”; questo secondo termine ha infatti un significato generico e vi potrebbero quindi rifilare tutt’altro (è capitato a molti).

Vernice Acrilica

Se invece non vi interessa donare alla chitarra un aspetto vintage ma volete una vernice molto resistente, allora dovete scegliere tra acrilica, poliestere e poliuretanica.

Io scelgo l’acrilica, solitamente nitro-combinata con effetto metalizzato, per un semplice motivo: la trovo in bombolette molto economiche e di grande qualità. Del resto, la stragrande maggioranza degli americani utilizza delle bombolette dell’azienda DUPLICOLOR che costano 5-6 dollari l’una. Purtroppo le stesse identiche bombolette non sono presenti nel mercato europeo ma esiste un’azienda omonima che fa bomolette altrettanto valide. Io le compro a Leroy Merlin a 5,90 euro l’una.

Se volete un esempio dei grandi risultati che si possono ottenere con questo tipo di bombolette, vi consiglio di iscrivervi al canale YouTube di Brad Angove. Da lui ho preso anche ispirazione per creare un supporto da tavolo per le chitarre da verniciare che vi illustrerò in un altro articolo. Ecco un esempio dei suoi video: https://www.youtube.com/watch?v=oqKFWrYDgmY&t=28s

Se volete anche la dimostrazione che si possono ottenere buoni risultati anche con pochi mesi di esperienza, potete guardare le mie realizzazioni nel FORUM.

Di Frank

2 pensiero su “Vernici per chitarra: quali scegliere?”

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