Un famoso esempio di Fai-da-te applicato alla chitarra

Parliamo oggi della famosa Frankenstrat, la chitarra che il mitico Eddie Van Halen assemblò con le proprie mani nel lontano 1978. Essa è un esempio concreto di come il FaiDaTe in ambito chitarristico possa essere utilissimo anche per musicisti professionisti.

Come Eddie risolse il suo problema

Eddie, non era soddisfatto delle chitarre in commercio in quanto gli piaceva il suono aggressivo dei PAF della sua Gibson ma allo stesso tempo desiderava una chitarra stile stratocaster con tremolo. Per questo motivo decise di assemblarsi da solo la chitarra che desiderava creando una stratocaster con un solo pickup PAF e con il ponte Floyd Rose (che era appena stato ideato e di cui Eddie fu il primo utilizzatore famoso).

La chitarra che ha rivoluzionato il Rock e il Metal degli anni anni ’80

Realizzando la Frankenstrat, Eddie non solo risolse il suo problema ma rivoluzionò anche il mercato delle chitarre dell’epoca. Le più famose marche, infatti, come Kramer, Charvel, ecc., e in seguito anche Fender, iniziarono a creare dei cloni della Frankenstrat o modelli ad essa ispirati. Tali modelli hanno caratterizzato il suono e lo stile dei chitarristi Hard Rock e Metal degli anni ’80 e ancora oggi sono una scelta quasi obbligata per gli amanti di quel genere.

Due aneddoti sulla Frankenstrat

La rete è davvero piena di informazioni sulla Franckestrat. Ci sono siti che ripercorrono tutta la sua storia e tanti video che mostrano come si realizza. Per questo motivo voglio qui solo riportare un paio di aneddoti che trovo simpatici e significativi.

Quanto costò ad Eddie realizzare la Frankenstrat?

Eddie spese solo 130 dollari per acquistare il body (50$) e il manico (80$), entrambi della marca Boogie Body. I vari componenti li prese dalle chitarre che già possedeva. Per la verniciatura utilizzò delle bombolette spray per biciclette (vernice acrilica) che gli costarono in tutto una decina di dollari. Da notare che non usò il trrasparente. Ciò fa capire che non è necessario spendere cifre considerevoli per realizzare una chitarra che ci soddisfa pienamente.

Come prendersi gioco dei costruttori di chitarre

Ad un certo punto dell’evoluzione della sua Frankenstrat, Eddie aggiunge un pickup single coil e uno switch a tre posizioni nelle due cavità rimaste vuote. Fece ciò con il solo scopo di confondere e prendersi gioco dei costruttori di chitarre che lo imitavano. In un’intervista, infatti, confesso che quei due componenti non erano collegati a nulla. Oltre ad essere simpatico, questo aneddoto ci insegna che, quando si hanno le idee ben chiare sul suono che si vuole ottenere, non servono tanti controlli ma bastano i componenti più essenziali.

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