Floyd-rose tremolo

Come scegliere il ponte tremolo tipo Floyd-Rose per la super strat che vogliamo realizzare

Il Floyd-Rose è sicuramente il ponte tremolo flottante più famoso ed utilizzato nella realizzazione di chitarra “super strat”. Oltre al modello originale, spesso abbreviato con la sigla OFR (Original Floyd-Rose), sono presenti sul mercato altri marchi che hanno realizzato una copia su licenza. E’ evidente quindi che, se sei alle prime armi, puoi avere un po’ di difficoltà ad orientarti nella scelta del giusto modello da comprare. Io stesso, quando comprai il mio primo Floyd-Rose, feci un acquisto un po’ alla cieca trascurando molti aspetti importanti. In seguito ho avuto modo di approfondire molto questo argomento. Ho infatti acquistato diversi ponti Floyd per sostituirli su alcune chitarre della mia collezione o per montarli su chitarre che ho assemblato. Voglio quindi condividere con te quello che ho imparato.

Tipologia di montaggio – Recessed o Non-Recessed

Uno dei vantaggi del Floyd-Rose rispetto ad altri ponti tremolo, come quello della stratocaster, è quello di offrirti maggiori possibilità espressive.  Esso ti permette infatti non solo di muovere la leva verso il basso (pull down) ma anche verso l’altro (pull on). Affinché ciò sia possibile, viene creata una cavità sul body al cui interno il ponte può flottare in entrambe le direzioni. In questo caso si parla di Recessed Tremolo. In altri casi il Floyd è invece installato al di sopra del body e si parla di Non-Recessed Tremolo. Da notare, però, che il pull on è possibile anche sui Non-Recessed Tremolo, seppur più limitatamente, installando e settando il ponte opportunamente. Nella seguente foto puoi vedere la differenza tra un body che ha lo scasso per l’installazione recessed (a sinistra) e un body che ce l’ha per l’installazione non-recessed (a destra).

In base al tipo di installazione di cui si necessita, ovvero Recessed o Non-Recessed, è fondamentale che tu scelga opportunamente la lunghezza del blocco sottostante il ponte. Questo solitamente va dai 32 ai 42 mm. Nel caso Recessed è di solito sufficiente un blocco di 32-33 mm, mentre per installazioni Non-Recessed occorre un blocco di almeno 37mm.

Tipologia di Locking: Single o Double

Il motivo principale che spinse Floyd Rose a creare un nuovo tipo di ponte tremolo fu quello di risolvere il problema della tenuta dell’accordatura quando si fa un uso massiccio della leva. L’idea fu quella di bloccare le corde nei due punti di appoggio, ovvero al capotasto e al ponte. In questo senso si parla di Locking Tremolo, che può essere Single o Double, definizione su cui molti non hanno le idee chiare. Si parla di Single Locking Tremolo quando la corda è bloccata solo al capotasto, mentre si parla di Double Locking quando la corda è bloccata anche sul ponte. La maggior parte dei ponti Floyd originali o su Licenza sono del tipo Double Locking. I ponti Single Locking puoi riconoscerli facilmente perché hanno le corde che sono inserite in modo simile a come avviene sui ponti stratocaster. Ovvero, la corda viene semplicemente ancorata al ponte tramite il pallino che ha all’estremità. Ne ponti Double locking invece devi eliminare il pallino ed inserire la corda all’interno della selletta, bloccandola in modo simile a come avviene sul capotasto.

A proposito del blocca corde al capotasto, in inglese Locking Nut, questi vengono denominati con le sigle R1, R2, R3, ecc. in base alla larghezza. Ad esempio R2 corrisponde ad una larghezza di 41,3mm mentre R3 e R4 corrispondo ad una larghezza di 42,85; la differenza tra R3 ed R4 sta nella spaziatura delle corde che è maggiore per R4. Di seguito ti riporto la tabella di riferimento:

I principali modelli Floyd-Rose: Original, 1000 e Special

Si fa spesso molta confusione sui vari modelli Floyd-Rose e, a mio avviso, ciò è dovuto soprattutto alla scelta un po’ ambigua dei nomi con cui sono designati.

Il modello top di gamma è il Floyd Rose Original che è prodotto in Germania dalla Schaller. Già qui il termine Original è un po’ ambiguo perché può far pensare che gli altri modelli non siano dei veri Floyd Rose. In realtà con questo termine si fa riferimento al Floyd Rose storico, ancora in commercio, che ha determinato il successo di questo ponte.

Accanto al modello Original c’è il modello 1000, che è identico all’Original ma è prodotto in Corea e viene reso disponibile solo ai produttori di chitarre. Non lo puoi quindi acquistare nuovo da un negozio ma lo troverai spesso montato su chitarre usate di fascia medio-alta. Anche qui la scelta del nome “1000” non è stata molto fortunata dato che quasi tutti lo confondono con il modello “1000” della serie Special, anche esso prodotto in Corea ma con materiali di qualità più scadente. Distinguerli è comunque molto semplice perché l’Original e il 1000 hanno sul ponte la scritta “Floyd-Rose” e basta, mentre su quelli della serie Special c’è la scritta Floyd-Rose Special. E anche qui la scelta del nome Special non è molto azzeccata perché qualcuno inesperto potrebbe pensare che è un modello “Speciale” e quindi di qualità maggiore. In realtà è un modello di fascia più bassa creato a scopi commerciali. Insomma, questi della Floyd Rose sono davvero un disastro nello scegliere i nomi dei modelli.

Altri modelli Floyd-Rose: Pro e Floyd-Rose II

A complicare il tutto esiste anche una serie PRO, ma sinceramente non ho ancora studiato le sue caratteristiche e lo farò solo se me ne dovesse capitare uno usato a buon prezzo. Io solitamente acquisto solo gli Original (quando li trovo usati) oppure le ottime repliche della Gotoh e della Schaller di seguito descritte sommariamente.

Infine ti voglio menzionare il modello “Floyd Rose II”, perché può capitare di trovarlo su qualche vecchia chitarra Kramer, Fender, Squire, ecc. Di questo ne esiste una prima versione degli anni ’80 che è single locking (immagine a destra) e una seconda versione degli anni ’90 che è double locking (immagine a sinistra). Di questa seconda versione ci sono esemplari con la scritta “Made in Germany by Schaller” che sono identici alla replica su Licenza della Schaller.

Le repliche Floyd-Rose su Licenza

Tra le più apprezzate repliche su Licenza del Floyd-Rose c’è sicuramente il modello disegnato da Ibanez e realizzato da Gotoh, ovvero il modello Edge e le sue successive versioni. Un’altra replica molto famosa, in quanto utilizzata su tantissimi modelli di fascia media di marchi come Ibanez, Yamaha, Washburn, Aria, ecc. è il modello TRS-101.

In questo articolo mi voglio però soffermare sulle repliche che sono un ricambio diretto del Floyd-Rose originale, ovvero che possono rimpiazzarlo senza dovere applicare modifiche alla chitarra.

In primo luogo abbiamo lo Schaller, che è la stessa azienda che produce in Germania il Floyd-Rose originale. Comprando quindi un tremolo Schaller siamo certi di avere una replica di alta qualità ma ad un prezzo più basso rispetto all’originale. Come scritto precedentemente, lo Schaller è idetntico al Floyd-Rose II.

Altro ricambio diretto di ottima qualità, ad un prezzo un po’ inferiore anche allo Schaller, è il Gotoh GE-1996T. Questo offre anche il vantaggio di avere l’estremità sinistra, che fa leva sul perno installato sulla chitarra, di forma piatta anziché semicircolare. Ciò offre una tolleranza maggiore sulla distanza dei due perni ed è quindi utile nei casi in cui dobbiamo noi praticare i fori per i perni sulla chitarra in quanto non è sempre facile essere precisi al decimo di millimetro.

Consigli per un buon setup

Consideriamo i casi più frequenti in cui abbiamo necessità di settare un ponte Floyd-Rose. Ad esempio quando dobbiamo cambiare le corde o quando ci accorgiamo che il ponte non è settato correttamente. Scriverò poi un articolo a parte per i casi più complicati. Ad esempio quando dobbiamo installare un ponte Floyd su un body che monta un altro tipo di ponte o su un body vergine in cui ancora non è presente lo scasso.

Settaggio per il cambio di corde

Rimosse le vecchie corde e montate le nuove, un buon metodo è quello di posizionare un oggetto sufficientemente rigido sotto al ponte in modo che la base si posizioni orizzontalmente rispetto al body. Meglio utilizzare un tipo di materiale che non vada a graffiare o danneggiare la base del ponte, come una gomma da cancellare o del cartone ripiegato. Contemporaneamente si possono stringere un po’ di più le viti del vano molle in modo che il ponte rimanga in quella posizione anche dopo aver accordato le corde. Si procede quindi al montaggio delle nuove corde e ad una prima accordatura usando solo le chiavette sulla paletta. Fatto questo, si può rimuovere l’oggetto che è stato posto sotto al ponte e il risultato sarà probabilmente quello di avere il ponte leggermente inclinato all’indietro. Per un perfetto funzionamento del ponte è necessario che la base rimanga orizzontale rispetto al body. Per fare questo sarà sufficiente svitare le viti del vano molle il necessario e riaccordare le corde. Questo step andrà ripetuto eventualmente più volte fin quando il ponte non risulterà perfettamente orizzontale. Infine si stringeranno i dadi del bloccacorde al capotasto e si procederà con il fine tuning.

Video molto esplicativo

Un video che spiega questo metodo in modo molto semplice e veloce lo puoi visionare cliccando qui. Nel video viene però consigliato di bloccare le corde al capotasto prima di rimuovere l’oggetto posizionato sotto al ponte mentre io preferisco bloccare le corde solo alla fine. Un’altra differenza è che nel video suggerisce di svitare le viti fino a quando le corde non ritornano accordate mentre io le svito fino a rendere il ponte orizzontale. Diciamo che io mi sono focalizzato più sull’obiettivo da raggiungere, che è quello di avere il ponte in posizione orizzontale. Lo scopo principale di questo video è invece quello di mostrare un semplicissimo metodo per la regolazione del ponte. In questo senso è stato utilissimo anche a me quando ero alle prime armi e non sapevo proprio da dove partire. Ma poi con l’esperienza ognuno diversifica il metodo nel modo che ritiene più congeniale ed è il risultato ciò che conta. Nella seguente foto puoi vedere quale deve l’inclinazione corretta del ponte:

Settaggio Action e intonazione

Ulteriori step necessari per un perfetto settaggio del ponte sono quelli di regolare opportunamente l’action e l’intonazione. Per la prima è sufficiente regolare l’altezza dei perni mentre per la seconda bisogna agire sulla posizione delle sellette, operazione un po’ più complessa che preferisco trattare con un articolo specifico.

Di Frank

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